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Zhang Xiaogang: dal mondo individuale al mondo collettivo /

Zhang Xiaogang
2009
110,00 EURO
Bilingue Italiano/Inglese

Come successe al principio degli anni novanta dello scorso secolo con la Russia quando, caduto il muro di Berlino, si aprì al mondo occidentale il nuovo mercato economico-culturale dei Paesi dell’Est e l’arte venne “invasa” dagli artisti sovietici, oggi le stesse istanze si ripetono con il mercato cinese che ha sostituito, quanto meno nell’attenzione dedicatagli, quello russo.
Il sistema dell’arte ha infatti “la necessità di esplorare continuamente nuovi territori geolinguistici” e di conseguenza “questo passare e ripassare” è inevitabile.

Però, insieme alla necessità di rinnovarsi continuamente, l’arte porta con sè fenomeni di “speculazione” tali da sviluppare distorsioni sul valore reale degli artisti che in pochi anni conquistano la ribalta. E quando anche per la Cina, come è stato già per la Russia, il tempo sarà passato, di tutta questa massa di artisti che oggi affolla la scena internazionale ne resteranno ben pochi. E tra i pochi sui quali ci si concentrerà un nome è sicuramente Zhang Xiaoganng, il massimo esponete della pittura contemporanea.
La sua opera, infatti, è figlia di un percorso di crescita individuale che non è dipeso dal successo “incontrato” lungo la strada. Zhang Xiaogang, come scrive Huang Zhuan nell’introduzione del catalogo a lui dedicato, “è un individualista autobiografico. Come artista, crede che il valore più importante nell’arte sia trasmettere e rappresentare le emozioni e l’anima di una persona.

Egli vorrebbe una vita lontana dal clamore, tuttavia in quest’epoca postmoderna, la sua esistenza è permeata di vanità mondane. Le immagini malinconiche e solitarie a cui dà forma”, infatti, “non sono solamente state politicizzate e rese pubbliche, ma sono diventate oramai immagini tipo della Cina contemporanea, simboli consumistici del capitalismo, mentre lui stesso sta diventando un idolo culturale per l’industria della moda e dei massa media”.
Per esempio, il ciclo tematico della “Grande famiglia”, che lo ha consacrato a livello internazionale, ha offerto lo spunto per creare una “nuova immagine” della Cina. I suoi personaggi, come le foto “ritoccate e impersonali” dalle quali derivano e che hanno rappresentato per diverse generazioni i “ritratti di famiglia” di ogni cinese, hanno conquistato un posto dominante al’interno della coscienza estetica attuale, nonostante nelle opere in questione venga messo in luce il carattere intimo e familiare di questi album della memoria. Egli rappresenta infatti, attraverso un senso di vuoto a livello stilistico e compositivo, la standardizzazione delle espressioni dei volti, dei vestiti e degli accessori.

L’accento è posto sulle potenzialità di una narrazione di tipo psicologico, mentre i personaggi rossi e gialli dei quadri, il filo rosso simbolico e i toni grigi degli sfondi creano dei legami psicologici surreali. Sicuramente la sua è una poetica legata a esigenze personali e non alla ricerca di un modello che diventi un simbolo per tutti e la sua arte è “genuina”, non dettata da “intromissioni” esterne. Forse è proprio questo quello che Zhang Xioaogang cerca di ottenere: trasmettere un’immagine impressa nella memoria oppure immaginata attraverso una realtà che è stata elaborata dalla mente.
Quello che è certo è che questa monografia, la prima a livello mondiale a lui dedicata, offre la possibilità di conoscere più “intimamente” la poetica del grande artista cinese, che va ben oltre il valore di mercato o il successo che questa fase storica gli sta regalando.

LEGGI L’INTERVISTA A XIAOGANG

 

08/06/2009

(G. Davide la Grotteria)

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