HOME / Catalogo / focus-on: Italo Rota, architetture per adulti

Italo Rota, architetture per adulti /

Italo Rota, architetture per adulti,
incontro presso La Triennale di Milano, venerdì 26 febbraio 2010

Grazie all’innovativa portata del suo linguaggio artistico, l’architetto Italo Rota ha firmato progetti in Italia e nel mondo, ognuno dei quali ha suscitato notevole interesse consentendogli di divenire punto di riferimento nel panorama internazionale.
Il desiderio di ripercorrere il sentiero tracciato nel corso del suo cammino artistico ha motivato la realizzazione del volume Italo Rota. Installation exhibit, curato da Raffaella Poletti ed edito da Electa, e della monografia Architect is a magazine, dedicata dalla rivista Interni all’eclettico talento nel dicembre 2009.

In entrambe le pubblicazioni, immagini e parole concorrono nel descrivere la vicenda artistica di Rota, il cui lavoro non mancherà certamente di attirare l’interesse delle future generazioni. Protagonista delle due recenti uscite è il versatile dinamismo dell’architetto il quale, nel corso di una lunga carriera avviata ventenne al fianco di Franco Albini e Vittorio Gregotti, è passato dall’allestimento museale all’intervento urbanistico, dalla scenografia teatrale al design, ispirato dal desiderio di sperimentare inedite e provocatorie soluzioni compositive, rigorosamente definite nel connubio tra il tema affrontato ed il linguaggio di volta in volta inventato.
Venerdì 26 febbraio 2010, data scelta per presentare entrambe le pubblicazioni, Rota ha incontrato un pubblico di appassionati nella sua città natale, Milano, riunendo attorno a sé, presso la cornice del Teatro Agorà nel Triennale Design Museum, personalità note nell’ambito artistico - Germano Celant, Marina Pugliese, Davide Rampello, Vicente Todolì - con le quali ha avviato un confronto, moderato da Matteo Vercelloni, sui temi dell’architettura museale, dell’allestimento e della figura dell’architetto.
Il dibattito, aperto e concluso dal vibrante e incisivo canto sussurrato da Maria Pia De Vito, ha permesso ai presenti di comprendere il pensiero di Rota e le scelte compositive adottate nei contesti in cui opera: tali contesti, a seguito del suo intervento, si trasformano in luoghi entro i quali l’architettura, suscitando emozioni, desta l’interiorità dell’osservatore, consentendogli di divenire fruitore attivo dello spazio dello spazio in cui si trova.

08/03/2010

(Alberto Bonacina)

 

VAI ALLA SCHEDA

VAI AL COMUNICATO

CONDIVIDIBookmark and Share





RICERCA NEL CATALOGO /

RICERCA NEL SITO /

MOSTRE IN CORSO /

Per visualizzare correttamente il contenuto di questo sito è necessaria una versione di flash più recente.
Scarica l'ultima versione di Flash Player