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Pininfarina: una storia italiana /

Sono passati ottant’anni da quel 22 maggio del 1930 quando Battista “Pinin” Farina firmò l’atto costitutivo con cui fondava a Torino la società Anonima Carrozzeria Pinin Farina: ottant’anni nei quali la società è entrata a far parte della storia trasformandosi da semplice impresa artigiana in grande industria presente in diversi paesi del mondo.
La storia della Casa, oltre a essere il percorso di una grande famiglia di imprenditori italiani, tanto legati a questo nome da cambiare il proprio nel 1961 trasformandolo da Farina in Pininfarina, si lega profondamente allo sviluppo del nostro paese: nessun prodotto come le automobili da sempre rappresentano in tutto il mondo l’ingegno e l’estro italiani.
Così quando si guarda alle creazioni uscite dalla officine Pininfarina ci si rende conto che molte di quelle automobili da semplici mezzi di trasporto sono diventate le testimoni di epoche diverse e con il loro stile e la loro classe hanno inciso profondamente nella coscienza collettiva di diverse generazioni.
Alcune di queste sono assurte a ruolo di vere e proprie opere d’arte, come la Cisalpina 202 Berlinetta che dagli anni Quaranta è ospitata nella collezione permanente del MoMA di New York. La vera peculiarità di queste auto è l’essere figlie dello stesso spirito e delle stessa passione che hanno animato dall’inizio il fondatore della casa piemontese.
Come ha ribadito anche Paolo Pininfarina durante i festeggiamenti per gli ottant’anni dalla nascita dell’impresa di famiglia: “sono passate le epoche e si sono succeduti gli uomini ma nel DNA la Pininfarina di oggi è la stessa degli anni Trenta: la centralità del design, il senso estetico in grado di creare bellezze senza tempo, la costante tensione all’innovazione” continuano a sposarsi con la tradizione in una costante ricerca che spinge verso il futuro.
Per rendere omaggio a questa grande storia italiana, in occasione dei festeggiamenti è stato presentato il volume curato da Decio Giulio Riccardo Carugati e dedicato interamente alla storia della Pininfarina. Un volume unico che racchiude in sé lo spirito più profondo di questa impresa fatta di esperienze, successi e collaborazioni prestigiose che hanno reso Pininfarina un’icona indiscussa di stile e classe, protagonista del made in Italy nel mondo.
Pezzi unici e vetture di serie si susseguono nelle sezioni ad esse dedicate e sono affiancate dai prototipi di ricerca e da un’ultima sezione dove l’attenzione si sposta sulla Pininfarina Extra che rappresenta il design allo stato puro.
Sfogliando le pagine del catalogo si rivive, in tutto il suo splendore, la storia della carrozzeria piemontese e ci si rende conto di quanto questa impresa abbia condizionato il “gusto” mondiale in fatto di automobili: dalla Lancia Aurelia B24 Pininfarina, con la quale è stata inventata la categoria “turismo veloce”, alla collaborazione con Ferrari, che da più di mezzo secolo ci regala autentici gioielli senza tempo, passando per la mitica Giulietta, che ha segnato per la Pininfarina il passaggio dalla fase artigianale a quella industriale, per giungere infine al Duetto l’auto che forse più di altre ha condizionato un’intera generazione di appassionati. Insieme a Dustin Hoffman e a Miss. Robison è infatti l’indiscussa protagonista di uno dei film cult del XX secolo e grazie anche al successo de Il Laureato L’Alfa Romeo riuscì a conquistare un mercato così importante come quello americano.
Ma questa è solo una piccolissima parte della grande storia che vede la Pininfarina trasformarsi in partner insostituibile per le maggiori case automobilistiche mondiali grazie a una ricerca costante verso un design innovativo, che trapela in tutta la sua forza dalla pagine di questo volume. Per me poi, figlio di un progettista dell’Alfa Romeo, sfogliare queste pagine è come rivedere un album di famiglia e questa mia sensazione, ne sono convinto, la proveranno anche tutti quelli che guardando il catalogo e si troveranno di fronte a tante immagini a loro familiari.
Pininfarina è un successo realizzato , grazie agli uomini vi hanno lavorato, a partire dalla prima generazione, quella del Fondatore, in cui era insita la componente artistica e progettuale passando per una seconda fase, quella degli ingegneri, dove il design diviene un lusso più accessibile e l’automobile un oggetto alla portata di tutti per giungere alla fase attuale dove la creatività diventa un valore etico oltre che una sfida per il futuro.
Questi ottant’anni sono un punto di partenza non certo d’arrivo anche perché come era solito dire Sergio Pininfarina, padre dell’attuale presidente, “la Pininfarina è un’azienda giovane”. Forse anche per questo l’ultima nata della casa la “2ettoottanta”, che presta anche le sue curve per la copertina del catalogo, conferma che in fatto di car design l’ Anonima Carrozzeria Pinin Farina ha ancora molto da dire.
28/05/2010
(Giuseppe Davide La Grotteria)