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3 febbraio 2010: lo stupendo inganno di Iacopo da Bassano /
Presentata a Milano la mostra
Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio
Bassano del Grappa - Museo Civico
6 marzo - 13 giugno 2010
La grande mostra su Jacopo da Bassano, che si apre nella sua città natale il 6 marzo 2010, rientra in più ampio progetto di valorizzazione del territorio veneto che si protrarrà per un triennio.
Il titolo dato all’esposizione prende spunto da una citazione dello storico Boschini che di Bassano scrive:
“là si vede el nobile artificio/ Del penel venzian, che l’ochio ingana/ e dà diletto in proporcion lontana” e poi ancora “Questo è quel vero cibo de Bassani/ Rapresentar con vera purità/ L’umile, pastoral semplicità./ Questi è de l’ochio i virtusi inganni.”
Un chiaro riferimento alla capacità illusiva della pittura che fa a gara con la natura per essere “più vera del vero”.
A cinquecento anni dalla nascita del pittore, questo appuntamento si propone di presentare testimonianze che riguardino la sua intera vita, cosa che la precedente mostra antologica, nel 1992, non era riuscita a fare.
Grazie a prestiti strabilianti da tutto il mondo, infatti, chi visiterà la mostra potrà avere una chiara panoramica del percorso del pittore e dell’evoluzione del suo stile dagli anni giovanili fino alla vecchiaia, quando la sua pittura si sfalda per seguire le ultime mode della maniera.
Più giovane di vent’anni del più famoso pittore veneto contemporaneo, Tiziano Vecellio, e più vecchio di altrettanti di Paolo Veronese, il Bassano si pone come interprete di un momento di transizione dell’arte veneta: il passaggio, cioè, dal pieno Rinascimento ad un pittura manierista che egli, con grande abilità, coglie e fa propria.
L’esposizione verrà ospitata dalle sale del Museo Civico di Bassano che possiede la più grande collezione di dipinti del maestro: ben 27 opere a lui attribuite. La collezione del Museo si può dividere in due fondi che riguardano uno la giovinezza e uno la vecchiaia del pittore.
Mancava quindi tutto il periodo della maturità del Bassano emigrato all’estero, in seguito al grande successo ottenuto sul mercato antiquario straniero.
I curatori della mostra, il docente dell’Università di Padova, Alessandro Ballarin, fin dagli anni sessanta studioso del pittore, e la Direttrice del Museo Civico di Bassano, Giuliana Ericani, sono riusciti ad ottenere ben sedici importantissimi prestiti. Sarà per la prima volta in Italia un San Cristoforo conservato al Museo Nacional de Bellas Artes de l’Havana, un Ecce Homo in collezione privata mai esposto precedentemente, un Annuncio ai pastori da Belvoir Castle della collezione del Duca di Roland.
Tra tutti, la Cacciata dei mercanti dal tempio, una grande tela proveniente da una collezione privata di Londra, che - secondo la definizione del curatore - è un dipinto “arcaico, ma che contiene in nuce quella che sarà l’evoluzione del pittore; un dipinto commovente, fatto nella pancia della mamma”.
04/02/2010
(Erica Bernardi)