Opere e progetti Mauro Galantino /
- AUTORE /
- a cura di Silvia Milesi, testi di K. Frampton, V. Gregotti
- ISBN /
- 978883706686
- ANNO PUBBLICAZIONE /
- 2010
- PREZZO /
- 65,00 EURO
- EDITORE /
- Electa
- COLLANA /
- Documenti di architettura
- IN LIBRERIA /
- marzo 2010
- PAGINE TOTALI /
- 240
- ILLUSTRAZIONI /
- 400
- LINGUA /
- Italiano
Mauro Galantino è oggi uno tra i più colti, rigorosi e prolifici architetti italiani della generazione successiva a quella dei maestri della Tendenza. Nella prima monografia a lui dedicata, edita da Electa, vengono presentati una quarantina di progetti e opere scelti fra una vastissima produzione che copre vent’anni di attività.
Il volume illustra e testimonia l’intensità di un lavoro ampio e articolato che va dai piccoli incarichi privati alle grandi opere pubbliche, in cui è visibile una speciale cura del dettaglio dell’immagine spaziale, oltre sessanta partecipazioni a concorsi nazionali e internazionali.
L’impegno nella verifica dei fondamenti disciplinari e dell’eredità del Moderno e la ricerca ostinata di un proprio metodo progettuale in grado di tenere insieme la forma dello spazio, la sociologia dell’abitare e le logiche costruttive, lo hanno portato a utilizzare l’attività professionale, quella dell’insegnamento e dell’analisi critica di opere contemporanee come strumenti indispensabili per la costruzione di una logica compositiva complessa.
Per Galantino insegnare e scrivere sono modi di fare architettura. I suoi disegni e schizzi sono rivelatori di un pensiero che utilizza in modo compiuto il linguaggio del segno grafico fino a diventare veri e propri testi, opere che anticipano con precisione la forma del costruito.
Seguendo in ordine cronologico i progetti di concorso, dalla risistemazione di piazza Fontana a Milano fino a quello vinto di recente per il complesso d’ingresso alla città di Venezia, è possibile ripercorrere un percorso individuale fortemente orientato alla ricerca della forma e al tempo stesso in dialogo con riflessioni e discipline trasversali. Letti per assonanza tipologica, i progetti di concorso, spesso realizzati – i Musei della memoria per i campi di concentramento di Fossoli e Rivesaltes, i complessi abitativi a Firenze, Ugnano e Sanpolino a Brescia, le sedi del Parlamento e amministrative a Berlino e Vienna, le chiese di S. Ireneo a Cesano Boscone e Des Lilas a Parigi, la cattedrale vicaria di Modena, i complessi scolastici di Arezzo, S. Giovanni Valdarno e Arcore – danno conferma del forte impianto teorico che accompagna l’esercizio del fare.
Nelle parole di Vittorio Gregotti “La sua precisione architettonica nasce da uno sguardo capace di connettere dettaglio e scala urbana dell’edificio, costruzione tettonica delle parti ed effetto spaziale”.
Mauro Galantino, nato a Bari nel 1953, si laurea a Firenze in composizione nel 1979. Dal 1981 al 1983 si trasferisce a Parigi dove studia con Henri Ciriani e collabora con gli studi di Piano, Chemetov e Devillers. Nel 1983 si trasferisce a Milano per lavorare con Vittorio Gregotti e resta nel suo studio fino al 1987. Nello stesso anno apre il proprio studio professionale e inizia l’attività d’insegnamento presso la scuola di architettura di Ginevra, dove lavora fino al 1994. Da quella data ha insegnato come professore invitato all’università di Girona, alla facoltà di architettura di Strasburgo, di Paris Belleville, al Politecnico di Losanna e, attualmente, è professore associato allo IUAV di Venezia
Ha pubblicato alcuni saggi critici su Ciriani, Gregotti, Michelucci e Braillard, un saggio sullo sviluppo urbano di Bath nel XVIII secolo, una monografia dedicata al Museo di Struthof di P.L. Faloci.
Silvia Milesi, architetto, laureata al Politecnico di Milano. Dal 1985 al 1990 redattrice e dal 1991 al 1996 corrispondente dalla Francia della rivista “Casabella”, diretta da Vittorio Gregotti. Ha lavorato in diversi studi di architettura a Milano e Parigi. Dal 1998 è Maître Assistant all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi sull’architettura contemporanea e curato il volume Architettura&Teatro (Il Saggiatore, Milano 2007) Ha tradotto in italiano testi di Kenneth Frampton, David Watkin, Bruno Fortier, Jean-Louis Cohen.
