Snow in the Tropics /
- AUTORE /
- Beatriz Milhazes
- ISBN /
- 978883708755
- ANNO PUBBLICAZIONE /
- 2012
- PREZZO /
- 39 EURO
- EDITORE /
- Electa
- COLLANA /
- Arte contemporanea
- IN LIBRERIA /
- Marzo 2012
- PAGINE TOTALI /
- 144
- ILLUSTRAZIONI /
- 140
Electa pubblica il primo volume monografico dedicato a Beatriz Milhazes, artista brasiliana che ha raggiunto le quotazioni più alte alle ultime aste dedicate ai paesi del BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) e di cui si attendono, nel corso del 2012, svariate mostre in Europa.
Una delle maggiori virtù della sua arte, grazie ad una spiccata originalità che la distingue radicalmente dalla scena artistica contemporanea del suo paese, è quella di riuscire a rapire e affascinare allo stesso tempo sia il pubblico medio, sia l’esperto d’arte. Appassionata all’opera di pittori come Mondrian e Matisse, Beatriz Milhazes fa del colore il protagonista assoluto delle sue opere, l’elemento che nella composizione viene ancora prima della forma, che ne determina l’equilibrio e anche la fase conclusiva. Colore è erotismo, bellezza, gioia, primitivismo e dà testimonianza forte della volontà dell’artista di voler inglobare nella sua pittura le usanze socio-culturali e le tradizioni della sua nazione. Del suo paese la interessano le molteplici ibridazioni culturali che lo caratterizzano: nelle sue opere appaiono citazioni barocche di pizzi, gioielli e tessuti ricamati e sviluppa una coscienza antropologica a cavallo tra mandala brasiliani e samba… Dice l’artista: “Nel mio lavoro il Carnevale ha un ruolo importantissimo e anche la mia esistenza ne trae giovamento”.
Diversamente rispetto alla tendenza minimalista, seguita dalle maggiori correnti dell’arte mondiale degli ultimi decenni, le opere dell’artista sono caratterizzate da un astrattismo decorativo geometrico; realizza i suoi lavori (bi o tridimensionali e installazioni) con la tecnica della monotipia, del collage e della pittura con colori acrilici su forme di plastica trasparenti poi trasferite su tela.
Dalle opere di Beatriz Milhazes emerge la lenta accuratezza del suo procedimento tecnico che si realizza tramite stratificazioni di colore: i motivi vengono dipinti in precedenza su fogli di plastica trasparente, prima che venga realizzata la composizione, in modo da avere la possibilità di spostare più volte un elemento prima di trovare la sua collocazione definitiva sulla tela. Questo processo consente ai ricordi di raggiungere la superficie e Beatriz Milhazes a questo proposito afferma: “Penso che nel mio lavoro si possa ritrovare un senso di malinconia non tanto nei colori quanto nel mio modo di applicare la pittura con tutti quegli strati e risultati sulla superficie”.
La monografia illustrata ripercorre tutto il lavoro dell’artista attraverso le opere presentate nelle sue ultime esposizioni: quella alla Fondation Cartier, la retrospettiva presso la Pinacoteca de Sao Paulo e alla Fondazione Bayeler; gli incarichi da altri principali musei del mondo, fra cui la Tate Modern di Londra, il Moma di New York; le commissioni per opere gigantesche in spazi pubblici come le vetrine dei grandi magazzini di Selfridges a Manchester e la stazione metropolitana di Gloucester Road a Londra. Il saggio del critico d’arte francese Frederic Paul descrive la formazione e la poetica della Milhazes, analizzando le opere principali e i suoi traguardi. Egli afferma “Dell’opera della Milhazes colpisce l’intensità dinamica e cromatica che con rapidità irretisce l’osservatore e con fermezza ne cattura l’attenzione”. Un’intervista all’artista a cura di Frederic Paul e una di Christian Lacroix, noto stilista, completano il ritratto dell’artista.
Il volume è realizzato in collaborazione con SACE che nell’ambito del progetto “Sace e l’arte” offre il proprio contributo alla diffusione di opere contemporanee, attraverso la promozione di eventi espositivi e la pubblicazione di libri d’arte.
Biografia
Beatriz Milhazes, nata nel 1960 a Rio de Janeiro, è una delle rare artiste della sua generazione in Brasile i cui dipinti più rappresentativi sono già parte delle collezioni dei più importanti musei del mondo, come il MOMA, il Guggenheim di New York, il Museo Reina Sofia di Madrid e il Museo d’arte contemporanea di Kanasawa in Giappone. Milhazes è molto conosciuta nel mondo per i suoi dipinti astratti, collage e installazioni dagli esuberanti colori e dalle ritmiche costruzioni. Figura di spicco della Brazilian Generation negli anni ‘80, un periodo artistico caratterizzato dal ritorno alla pittura dei giovani artisti, Beatriz Milhazes vive e lavora a Rio, città natale. Ha partecipato a numerose esposizioni collettive tra cui When Lives Become Form al Museo d’Arte contemporanea di Tokyo, 2008; What is Painting? Contemporary Art from the Collection al MOMA di New York, 2007; alla Biennale di Shanghai, 2006; alla XXVI Bienale di San Paolo, 2004 e 1998; alla 50a Biennale di Venezia, 2003; all’ 11 Biennale di Sydney, 1998
Sommario
In Cina, lo sai bene, l’imperatore è un cinese, e anche tutti quelli che lo circondano sono cinesi
Frédéric Paul
Frédéric Paul in conversazione con Beatriz Milhazes
Christian Lacroix in conversazione con Beatriz Milhazes
Opere
Pinacoteca do Estado, San Paolo
6 settembre – 30 novembre 2008
Fondation Cartier, Parigi
4 aprile – 21 giugno 2009
Fondation Beyeler, Basilea
29 gennaio – 15 maggio 2011
Apparati
Elenco delle opere
