Storia della fisiognomica. Arte e psicologia da Leonardo a Freud

Storia della fisiognomica. Arte e psicologia da Leonardo a Freud /

AUTORE /
Flavio Caroli
ISBN /
978883708900
ANNO PUBBLICAZIONE /
2012
PREZZO /
19,90   EURO
EDITORE /
Electa
IN LIBRERIA /
Gennaio 2012
PAGINE TOTALI /
288
ILLUSTRAZIONI /
130

Farai delle figure in tale atto, il quale sia sufficiente a dimostrare quello che la figura ha nell’animo: altrimenti la tua arte non sarà laudabile.” Leonardo da Vinci

Dopo il successo al suo esordio nel 1995 torna in libreria Storia della fisiognomica. Arte e psicologia da Leonardo a Freud di Flavio Caroli. L’autore ricostruisce la storia di una scienza antichissima, in continua evoluzione da Aristotele ai giorni nostri, e delle sue relazioni con l’arte figurativa. Lo studio degli effetti dei moti dell’animo sul corpo è introdotto nell’era moderna da Leonardo, autore di un Trattato sulla Fisiognomica che anticipa idee che porteranno allo sviluppo della psicologia e alla fondazione della psicanalisi.
Flavio Caroli, tramite una grande documentazione letteraria e iconografica, ripercorre la storia del rapporto tra arte e psicologia suddividendo il racconto in cinque capitoli, corrispondenti ai secoli attraversati: da Leonardo fino alle ampie dissertazioni di Lombroso e Freud e alle drammatiche raffigurazioni di Francis Bacon. Il percorso della fisiognomica parte dal Cinquecento - con la pubblicazione dei trattati di Cardano e Della Porta – passa attraverso le riflessioni secentesche di Montaigne, Cartesio e Larochefoucauld fino ad arrivare al Positivismo ottocentesco e alla trattatistica scientifica, di cui L’interpretazione dei sogni di Freud è testimonianza.
In questi secoli la raffigurazione dell’uomo nell’arte si intreccia con l’evoluzione del pensiero scientifico e Flavio Caroli ne ripercorre i parallelismi con raffronti documentati: Tiziano e l’interesse per lo zoomorfismo; il realismo psicologico di Caravaggio; le caricature di Carracci; la ‘sontuosa voracità interiore’ dei ritratti di Rubens; la ‘potenza introspettiva’ di Velázquez; la complessità psicologica del ritratto della ‘povertà’ nel Settecento; la rappresentazione della Follia nei volti di Géricault che con Van Gogh diventa, espressivamente, totale disintegrazione dell’Io; i volti distorti di Baselitz; l’emblematica trasfigurazione di alcune tele di Pollock.
La Storia della fisiognomica nell’arte è un’affascinante racconto dell’evoluzione di una disciplina che distingue la nostra cultura da qualsiasi altra tradizione culturale di questo pianeta, un affresco della moderna vicenda umana del mondo occidentale.

Sommario

Premessa

Capitolo primo
Il Cinquecento

Capitolo secondo
Il Seicento

Capitolo terzo
Il settecento

Capitolo quarto
L’Ottocento

Capitolo quinto
Il Novecento

Bibliografia

Indice dei nomi

Flavio Caroli è ordinario di Storia dell’Arte moderna presso il Politecnico di Milano. Ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale, con molte pubblicazioni, fra cui: Leonardo. Studi di fisiognomica (1991), Il Cinquecento lombardo. Da Leonardo a Caravaggio (2000), Lorenzo Lotto (1975, 1980),Tiziano (1990), Sofonisba Anguissola e le sue sorelle (1987), Fede Galizia (1989), Giuseppe Bazzani. L’opera completa (1988), Il Gran Teatro del Mondo. L’anima e il volto del Settecento (2003), La pittura contemporanea dal Romanticismo alla Pop Art (1987), Dalla Scapigliatura al Futurismo (2001), Primitivismo e Cubismo (1977), Anni Trenta (1982), La politica dell’arte (1979), Burri. La forma e l’informe (1979), Europa, America. L’astrazione determinata 1960-1976 (1976), Parola-Immagine (1979), Nuova Immagine (1980), Magico Primario (1982), Anni Ottanta (1985), Storia della fisiognomica. Arte e psicologia da Leonardo a Freud (1995), L’Anima e il Volto. Ritratto e fisiognomica da Leonardo a Bacon (1998), La storia dell’arte raccontata da Flavio Caroli (2001), Le tre vie della pittura (2004), Arte d’Oriente Arte d’Occidente (2006), Tutti i volti dell’arte (2007, con Lodovico Festa), Il volto di Gesù (2008), Il volto e l’anima della natura (2009), Il volto dell’amore (2011). Poiché ciò che non può essere teorizzato deve essere raccontato, ha anche incontrato due volte la letteratura, con Mayerling, amore mio! (1983) e Trentasette. Il mistero del genio adolescente (1996, 2007).