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PISTOLETTO A SCOLACIUM: connubio perfetto tra arte e archeologia /

Intersezioni 5

Michelangelo Pistoletto
Il DNA del Terzo Paradiso

L’Utopia del passato che si unisce all’Utopia del Futuro.
I queste parole si può condensare il lavoro di Michelangelo Pistoletto al Parco Scolacium di Borgia o meglio l’incontro tra due sinergie. Il Parco Archeologico, intriso di storia e natura, non è infatti un mero contenitore, ma diventa un attore che dialoga con l’artista e lo influenza. La relazione tra passato e futuro trova compimento in due delle tre nuove installazioni realizzate per il Parco, I Temp(l)i cambiano – Terzo Paradiso ed il Dna del Terzo Paradiso.


Il Terzo Paradiso
è un nuovo segno di infinito formato da tre cerchi. Quello centrale è la fusione dei paradisi precedenti, il naturale e l’artificiale e diventa il grembo di una nuova fase evolutiva. L’installazione è pura energia che scaturisce dal compimento di un’ idea in opera e significato. La simbologia poi risulta amplificata anche dall’utilizzo come materiale per la creazione dell’opera dei tubi che nelle città portano la corrente elettrica .

I Temp(l)i cambiano, già dal titolo, pone una dicotomia tra lo scorrere del tempo e la cosa in sé. Il simbolo per eccellenza dell’epoca classica si specchia nel Tempo determinando una sinergia in cui il passato vive la trasformazione del presente. Il rapporto dinamico è accentuato anche dalla posizione del Tempio in equilibrio su un perno.

L’opera che però ha maggiormente esprime la riflessione attuale del cambiamento sociale e della necessità di mantenere la propria identità per accettare quella altrui è la terza installazione Love Difference –Le Sponde del Mediteraneo. L’installazione parla di differenza e di preparazione, di un cammino verso la libertà e l’amore. Il significato viene potenziato dal luogo delle installazioni in cui a poca distanza si incontrano i due mari (Ionio e Tirreno).

La consapevolezza del nostro DNA in cui è scritto il nostro passato ed è formato il nostro presente ci permette di essere liberi dalle etichette e capaci a “ Prepararci ad essere”. Il lavoro di Pistoletto estende il significato alla sfera sociale e gli da un contenuto. Il percorso lungo la mostra diventa il percorso della propria anima alla riscoperta di sé.

28/07/2010

 

(Maria Giulia Lamanna)

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